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Metal free in ortodonzia

metal free in ortodonzia

 

Metal free in Ortodonzia       Ortodonzia RMN free  Compositi Bisfenolo free    http://www.studiodentisticomacchi.it/

Esiste oggi la richiesta di utilizzare  solo materiali metal free in ortodonzia .

Metal free in ortodonzia

Un materiale può essere considerato immunocompatibile quando è accettato dal nostro organismo senza attivare alcuna risposta immunitaria . Diversi materiali utilizzati in odontoiatria possono  scatenare  delle allergie. I metalli rappresentano gli allergeni più frequenti e possono essere responsabili di danni sia locali che sistemici . Fino ad oggi la presenza di metalli nelle apparecchiature ortodontiche era necessaria per poter ottenere rigidità , elasticità, ritenzione e permettere i movimenti dentali desiderati; ma il digitale, le nuove tecnologie, i nuovi materiali permettono di realizzare trattamenti ortodontici anche totalmente metal free.

Perchè no ai metalli in bocca

I metalli in bocca, in presenza della saliva, e dei liquidi introdotti con l’ alimentazione, possono creare correnti elettriche che determinano la liberazione nel cavo orale di  ioni metallici che possono interagire con il sistema immunitario. Vedi su Pub Med   https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=oral+galvanism

Le apparecchiature ortodontiche fisse realizzano i movimenti dentali attraverso scivolamenti che avvengono tra parti incollate ai denti e archi metallici che forniscono le forze necessarie al movimento dentale. Durante tali scivolamenti, per l’attrito che gli archi esercitano, si possono liberare particelle di metallo che veicolati dalla saliva raggiungono tutto il tubo digerente.

metal free in ortodonzia
rilascio di particelle metalliche di un arco in nickel titanio su di un bracket in zirconia
necessità di passare al metal free in ortodonzia
sui tipici brackets in metallo il rilascio delle particelle non è visibile ma esiste

 

 

Le apparecchiature mobili  fornite di ganci di ritenzione in metallo liberano particelle per sfregamento tra ganci e denti.

I vari metalli nel cavo orale possono dare fenomeni di sensibilizzazione e di tossicità come testimoniano questi lavori su Pub Med    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=metal+toxicity+in+oral

Molti dei metalli utilizzati negli apparecchi ortodontici sono leghe che contengono  NICKEL , e numerosi sono i problemi immunologici che questo materiale può determinare vedi Pub Med  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=nickel+in+oral

Da qui la necessità di  passare a materiali metal free in ortodonzia

Per chiudere il quadro delle tossicità i compositi attualmente utilizzati in Ortodonzia sono a base di Bisfenolo A (Bis-Gma) mentre nelle sigillature dei denti ed in conservativa oggi sono presenti compositi Bisfenolo A (Bis-Gma) free. Vedi su Pub Med la tossicità del Bisfenolo A (Bis-Gma) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=bis-gma+toxicity+in+oral

Ecco cosa raccomanda l’ASSOCIAZIONE PEDIATRI AMERICANI in un articolo del 2010 sull’utilizzo di compositi contenenti Bisfenolo A  (BIS-GMA)

 

Apparecchi ortodontici e risonanza magnetica

Più importante della tossicità dei metalli , sono a mio parere, le problematiche che i metalli creano e creeranno sempre di più nei confronti delle nuove caratteristiche della risonanza magnetica nucleare.

Già oggi  ai pazienti ortodontici  portatori di apparecchiature fisse ferromagnetiche , qualora debbano sottoporsi ad esami con risonanza magnetica nucleare, queste ultime devono essere rimosse preventivamente , con periodi di sospensione della terapia ortodontica  e relativi costi economici e biologici .

Ma per esperienza diretta so che esistono aimè anche le risonanze magnetiche da eseguire in urgenza ed in cui la presenza di una apparecchiatura ortodontica ferromagnetica, può creare grandi problemi ai radiologi e alla corretta diagnosi delle urgenti patologie per cui la risonanza è stata prescritta.

Cosè la risonanza magnetica nucleare e perchè diventerà sempre più importante ?

La risonanza magnetica nucleare  è un mezzo diagnostico  che utilizza dei campi magnetici  a radiofrequenza . Permette di ottenere delle slices dei tessuti che esamina, non utilizza radiazioni ionizzanti e quindi non presenta tutte le problematiche dei raggi x.

I problemi sono invece rappresentati dalle caratteristiche dei tessuti e dei materiali presenti nell’organismo.  Questi sono stati divisi da J. F. Schenck nel 1995  in materiali diamagnetici, paramagnetici, ferromagnetici.

il metal free in ortodonzia elimina il problema dei materiali ferromagnetici
classificazione di J.F. Schenck

 

 

I campi magnetici a radiofrequenza inducono correnti elettriche nel corpo, ma tali correnti non sono in grado, alle frequenze radio, di stimolare i tessuti elettricamente eccitabili.

 

1°: problema lo scattering

La presenza di metalli nel cavo orale per protesi  o apparecchiature ortodontiche determina durante una risonanza magnetica degli scattering che determinano disturbi sulle immagini di ritorno.

Lo scattering nella risonanza magnetica

Con la Fisica Sanitaria  e Informatica Medica  abbiamo eseguito questo lavoro per valutare il disturbo dato dai vari materiali per uso odontoiatrico durante l’esecuzione di una RMN in un simulatore. Vedi articolo  RM_suscettivit+á_SPIE2016_978357

 

 

 

 

 

 

 

2° problema: il riscaldamento

Campo magnetico a radiofrequenza .

I campi magnetici a radiofrequenza inducono correnti elettriche  nel corpo, ma tali correnti non sono in grado, alle frequenze  radio, di stimolare i tessuti elettricamente eccitabili.

Il meccanismo responsabile di diversi effetti fisiologici potenzialmente pericolosi è invece il riscaldamento dei tessuti indotto dalle correnti. La grandezza dosimetrica utilizzata per indicare l’assorbimento di energia elettromagnetica nei tessuti è il tasso di assorbimento specifico (Specific Absorption Rate, Sar), cioè la potenza assorbita nell’unità di massa di tessuto. Se il Sar è calcolato sull’intero corpo, esso dà una misura del sovraccarico complessivo a cui è sottoposto il sistema termoregolatore. In realtà questa informazione non è sufficiente per valutare un potenziale rischio sanitario di tipo termico, in quanto  la distribuzione del Sar nelle varie parti del corpo può essere estremamente disomogenea, dando luogo per esempio ad assorbimenti estremamente elevati in qualche organo particolare specie se presenti materiali non diamagnetici.

3° problema: la potenza magnetica delle risonanze magnetiche è destinata ad aumentare

L’impiego di questa tecnica diagnostica è regolamentato dal Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994 n. 542, modificato dal Decreto-legge 24 giugno 2016 , n. 113 (convertito dalla Legge 7 agosto 2016, n. 160).

Nel 2016 sono state apportate importanti novità riguardo le autorizzazioni all’installazione e all’uso di apparecchiature a Risonanze Magnetica ad alto campo (articolo 21bis del Decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113) che possono passare da una potenza di 2 Tesla ad una potenza di 4 Tesla.

La competenza a rilasciare le autorizzazioni per le apparecchiature a risonanza magnetica RM con campo magnetico statico da 2 a 4 tesla è passata dal Ministero della salute alle Regioni e Province autonome, che avevano già la competenza a rilasciare le autorizzazioni per le apparecchiature RM con campo magnetico statico fino a 2 tesla.

risonanza magnetica nucleare con potenza di 3 Tesla
Ospedale di Varese controindicazioni alla esecuzione della RMN a 1,5 Tesla per presenza materiali ferromagnetici

Con l’avvento delle RMN a 3 Tesla :

Aumenta quindi il SAR (Specific Absorption Rate, Sar),

Aumentano quindi i campi magnetici a radiofrequenza ,

Aumentano le correnti elettriche nel corpo,

Aumenta il riscaldamento dei tessuti indotto da tali correnti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONCLUSIONI: TUTTA L’ODONTOIATRIA e quindi anche L’ORTODONZIA DOVREBBE UTILIZZARE MATERIALI DIAMAGNETICI PERCHE’ SONO I PIU’ compatibili con esami strumentali che il paziente potrà eseguire in futuro specialmente in vista dell’adeguamento delle risonanze magnetiche  dalle attuali Tesla 1,5   a Tesla 3.

 Anche per questo è necessario  passare a materiali metal free in ortodonzia( metal free Orthodontics ).

In ortodonzia i materiali migliori da utilizzare sono quindi i materiali senza metallo, ma tali materiali devono poter essere sterilizzati, una volta costruito l’apparecchio con la sterilizzazione in una autoclave a vapore.

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Compositi Bisfenolo free     apparecchi sterili o sterilizzabili

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