Orthodontic

Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia (metal-free)

Si presenta un caso di ortodonzia linguale realizzato con bracket in zirconia  custom made.Una paziente di 28 anni si presenta alla nostra attenzione con la richiesta di risolvere il disallineamento dentale superiore e inferiore mediante una Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia (metal-free) che non necessiti di collaborazione. La paziente manifesta altresì il desiderio che l’apparecchio non sia metallico, ovvero il più estetico possibile.
progetto bracket linguale zirconia

Il piano di trattamento ha previsto l’utilizzo all’arcata inferiore di attacchi linguali “Beatrice L” ovvero linguali (ideati e costruiti dal Prof. Aldo Macchi, realizzati con un materiale avente proprietà diamagnetiche (non interferenti con la Risonanza Magnetica Nucleare), quale l’ossido di zirconio o Zirconia. Vengo costruiti, secondo prescrizione e progettazione personalizzate per il paziente, mediante una nuova tecnologia CAD/CAM, che prevede la fresatura e la successiva sinterizzazione della Zirconia.

progetto bracket linguale zirconia

progetto bracket linguale zirconia
progetto virtuale del bracket linguale Beatrice

 


Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia progetto virtuale

Progetto dell’attacco Beatrice L e simulazione virtuale del posizionamento

 Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia il bracket in zirconia permette l'inserimento di ben 4 archi in posizioni diverse
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia il bracket in zirconia permette l’inserimento di ben 4 archi in posizioni diverse
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia slot 1
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia slot 1

 

 

particolare delle possibilità di inserimento degli archi nel bracket linguale beatrice
particolare delle possibilità di inserimento degli archi nel bracket linguale beatrice

 

    

 

 

     Attacco linguale in Zirconia fresato

 

 

Il Beatrice L è un attacco linguale self ligating, di dimensioni molto piccole e confortevole, con due slot autoleganti passivi, uno occlusale e uno gengivale, generati da tre mini pin con solchi dedicati ad alloggiare uno o due archi. I principi meccanici e biomeccanici derivano dalla tecnica linguale i-TTR, sviluppata dall’autore

La tecnica linguale invisibile presenta notevoli vantaggi biomeccanici che ritroviamo in questa pubblicazione dell’autore  già nel   1996

@article{macchi1996,
author={MACCHI A.},
issn={0026-4970},
journal={MINERVA STOMATOLOGICA},
note={Odontoiatria Oggi & Sel. Od},
pages={7–31},
title={Tecnica Linguale e Tecnica Vestibolare : differenze biomeccaniche (parte I},
volume=1,
year=1996,

{Tecnica Linguale e Tecnica Vestibolare : differenze biomeccaniche (parte I},

Tecnica linguale e tecnica vestibolare differenze biomeccaniche (parte I)

Tecnica linguale e tecnica vestibolare differenze biomeccaniche (parte 2)

Tecnica linguale e tecnica vestibolare differenze biomeccaniche (parte 3)

I bracket Beatrice rappresentano i capostipiti  del progetto di Ortodonzia Metal-Free  e Risonanza Magnetica Free (RMI-FREE) propost0 dall’autore per mantenere  la salute del  paziente durante il Trattamento Ortodontico, evitando ogni contatto con i metalli.

Tornando alla nostra  paziente di 28 anni  che si presenta alla nostra attenzione con la richiesta di risolvere il disallineamento dentale superiore e inferiore mediante una ortodonzia linguale fissa invisibile che non necessiti di collaborazione. La paziente manifesta altresì il desiderio che l’apparecchio non sia metallico, ovvero il più estetico possibile. L’anamnesi svela che la paziente presenta una malattia degenerativa , per cui necessita di eseguire Risonanze Magnetiche cerebrali di controllo ogni 6 mesi. All’epoca in cui la paziente si presenta alla nostra osservazione , sei anni fa , l’unica possibilità era di scegliere per la costruzione della apparecchiatura linguale invisibile dei materiali diamagnetici , zirconia quindi, mentre per  gli archi avevamo a disposizione solo il nickel-titanio. Quando la paziente eseguiva le risonanze magnetiche programmate venivano semplicemente  tolti gli archi, che venivano riapplicati dopo la RMI.  Ancora oggi con le apparecchiature metalliche ferromagnetiche è necessario rimuovere tutta la apparecchiatura prima di una risonanza e riapplicarla dopo la risonanza con un notevole dispiego di energie e di costi. Oggi le nuove tecnologie digitali permettono la costruzione non solo dei bracket , ma anche degli archi con materiali diamagnetici rendendo ininfluente il per il paziente il problema di affrontare una eventuale risonanza magnetica. Il motivo per cui personalmente ho iniziato la ricerca per poter costruire apparecchiature ortodontiche metal-free , è stato un episodio legato alla mia carriera Ospedaliera : anni fa, fui chiamato , una notte, d’urgenza dal Pronto Soccorso, per rimuovere una apparecchiatura ortodontica fissa tradizionale metallica ad una ragazza di 12 anni , ricoverata per una sospetta emorragia cerebrale, la cui diagnosi dipendeva da una risonanza magnetica , che però non veniva eseguita proprio per la presenza di una apparecchiatura ferromagnetica. Questo episodio mi ha fatto comprendere come accanto alle risonanze magnetiche programmate , che comportano una interruzione della terapia ortodontica, con spese da parte del paziente per rimuovere e poi riapplicare  apparecchiature ortodontiche, esistono anche le risonanze d’urgenza in cui la presenza di apparecchiature ortodontiche linguali invisibili, vestibolari, o apparecchiature fisse di ogni tipo possano creare ritardi nella esecuzione di una risonanza  e quindi ritardare diagnosi e terapie importanti per la vita del paziente.

visione occlusale inferiore
visione occlusale superiore
visione frontale a bocca semiaperta
visione frontale
visione laterale destra
visione laterale sinistra
overjet

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra paziente presentava un affollamento inferiore, con vestibolarizzazione del 43 e del 32, e lieve rotazione del 41 e 31, lieve sovramorso, prima classe  di Angle.

 

Gli attacchi linguali in zirconia sono stati applicati da secondo premolare a secondo premolare inferiore. Nella fase iniziale di trattamento sono stati applicati 2 fili .012 Ni-Ti nella zona frontale, per risolvere, mediante l’utilizzo di forze leggere, sia il disallineamento sia il lieve sovramorso.

applicazione dei bracket linguali in zirconia
applicazione dei bracket linguali in zirconia
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia particolare della possibilità di inserire 2 archi
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia particolare della possibilità di inserire 2 archi
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia particolare dei settori laterali
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia particolare dei settori laterali

Il trattamento ha richiesto complessivamente un tempo di 12 mesi. Durante la terapia , la paziente ha eseguito per 2 volte una risonanza magnetica . In entrambi i casi la paziente ha semplicemente rimosso gli archi il giorno prima, e riapplicati il giorno dopo. Le risonanze sono state eseguite con gli attacchi linguali in sito.

Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia il caso dopo allineamento, visione occlusale
Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia il caso dopo allineamento, visione occlusale
il caso finito visione frontale
il caso finito visione laterale destra
il caso finito visione laterale sinistra

Al termine è stata rimossa l’apparecchiatura linguale con attacchi Beatrice L  e per la contenzione si è utilizzata una stampata inferiore da applicare tutte le notti.

Oggi con le nuove possibilità della Odontoiatria Digitale, con l’utilizzo dei nuovi tecnopolimeri a memoria di forma, il caso può essere risolto utilizzando archi che non interferiscono con la risonanza magnetica. Anche la contenzione può essere eseguita con mantenitori fissi privi di metalli, come in questo caso.   fig. 1

Ortodonzia linguale invisibile con bracket in zirconia
retainer per la contenzione in peek

Queste nuove metodiche consentono di ottenere attacchi ortodontici altamente personalizzabili a seconda delle esigenze del caso, utilizzando materiali resistenti, biocompatibili e conciliabili con esami come la RMN, qualità che vanno ad aggiungersi alle specifiche caratteristiche tecniche.

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