Ortodonzia Linguale Invisibile caso 1 -1983

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1983  TERAPIA con  Ortodonzia linguale  FISSA PER IL RECUPERO DI UN CANINO INCLUSO PALATALE : TRATTAMENTO ORTODONTICO  E FOLLOW UP

Si presenta un caso di ortodonzia  linguale invisibile iniziato nel 1983 con bracket linguali selfligating  terminato alla fine del 1985  e seguito con follow up fino al 2001 quindi dopo 15 anni dal trattamento.

La paziente si presenta all’età di 25 anni con la mancanza in arcata del canino superiore di sinistra, prima classe di ANGLE sia a destra che a sinistra, leggeri diastemi tra gli incisivi superiori  particolarmente evidente tra 21 e 22 , rotazione mesiale della cuspide linguale del 24.

schema bracket pinless Begg
visione frontale ——e schema bracket pinless Begg
ortodonzia linguale visioni laterali
ortodonzia linguale visioni occlusali

All’esame radiologico si apprezza la presenza del 23 incluso palatale senza apparenti segni di anchilosi.
L’INSIEME DEGLI ESAMI RADIOLOGICI , Ortopantomografia, teleradiografia del profilo facciale, teleradiografia antero posteriore, radiografia occlusale.

rx occlusale e teleradiografia antero.posteriore
ortopantomografia con 23 incluso palatale
ortopantomografia con 23 incluso palatale
teleradiografia del profilo facciale

La paziente esprime il desiderio di recuperare il canino incluso con l’applicazione di una apparecchiatura fissa linguale per motivi estetici, una apparecchiatura quindi invisibile nei normali atti di relazione.
Viene proposta l’applicazione di una apparecchiatura selfligating con bracket appartenenti alla tecnica Begg con la possibilità di trasformazione , attraverso l’inserimento di una app definita edgewise adaptor , in una tecnica edgewise. Va notato che eravamo nel 1983 e la parola self ligating neanche esisteva , si parlava semplicemente di bracket che trattenevano l’arco senza la necessità di legatura e questo era un grosso vantaggio perché le legature eseguite sulla superficie linguale potevano creare grossi fastidi alla lingua. L’apparecchiatura doveva però essere applicata attraverso un sistema di trasferimento (applicazione dei bracket automatica da parte dell’arco ideale su set up della malocclusione del paziente) abbastanza costoso date le particolari procedure di laboratorio necessarie.
Si propone un trattamento ortodontico linguale fisso invisibile e l’intervento per disinclusione del canino di sinistra, si applica la apparecchiatura

Questi particolari bracket permettono se non viene inserito l’edgewise-adaptor di poter inserire due archi .016; la prima fase è stata dedicata al recupero dello spazio per il canino con l’ inserimento di un arco .016 in tma come arco guida e un arco .014 niti su cui è inserita una molla ad anse aperte.

applicazione della apparecchiatura apertura dello spazio per 23 ed esposizione chirurgica
applicazione della apparecchiatura apertura dello spazio per 23 ed esposizione chirurgica

Una volta creato lo spazio si è proceduto dopo anestesia plessica palatina alla esposizione del canino incluso con elettrobisturi, data l’impossibilità di eseguire un lembo marginale per la presenza degli hook linguali.
Durante l’esposizione chirurgica viene applicato sul margine incisale del canino, un catching hook che sorregge un impacco chirurgico in peripac , a protezione dei margini della ferita.

La seconda fase è legata alla azione di estrusione e distalizzazione del canino e successiva vestibolarizzazione. Questa si ottiene attraverso la modellazione di una molla a balestra con loop avvolti sull’arco guida .016 tma e con presa di forza nello slot verticale del bracket 26. La molla viene realizzata con un filo TMA .014

ortodonzia linguale applicazione della trazione su 23 con ballista spring e attivazione della molla
ortodonzia linguale applicazione della trazione su 23 con ballista spring e attivazione della molla
ortodonzia linguale attivazione progressiva della ballista spring
ortodonzia linguale attivazione progressiva della ballista spring

La molla a balestra viene attivata in maniera sequenziale , prima in estrusione e poi in distalizzazione, fino a portare il canino ad avere il corretto asse mesio distale, a livello coronale e radicolare, al fine di realizzare successivamente una vestibolarizzazione controllata.

ortodonzia linguale distalizzazione e vestibolarizzazione della corona del canino
ortodonzia linguale distalizzazione e vestibolarizzazione della corona del canino
ortodonzia linguale progressiva vestibolarizzazione del canino
ortodonzia linguale progressiva vestibolarizzazione del canino

La vestibolarizzazione del canino avviene con un arco guida in acciaio .0175 x .0175 e due coax .016 inseriti prima entrambi sul catching hook, e successivamente uno palatino e uno vestibolare al canino.
Durante la vestibolarizzazione l’arco di base in acciaio viene rimodellato verso palatino nella zona del canino e i due coax sostituiti da un ni-ti .016 .
Il canino durante la vestibolarizzazione necessita di un rialzo occlusale per non incontrare resistenze durante il salto dell’articolato .

rialzo occlusale su 34 per per permettere il salto occlusale del canino guidato dall’arco vestibolarmente

Dopo 2 anni di terapia , nel 1985 , il caso è terminato viene quindi effettuata la rimozione della apparecchiatura fissa linguale. L’estetica e i rapporti occlusali sono buoni come testimoniano le foto seguenti

confronto tra la malocclusione prima 1983 e dopo 1985 visioni frontali
visione occlusale inferiore e superiore
visione frontale della paziente nel 2001

la paziente si presenta semestralmente a dei controlli per valutare la stabilità della occlusione che permane tale per anni ed anni. L’ultimo controllo prima di un trasferimento per lavoro da parte del marito avviene nel 2001.Dopo 16 anni il follow up dimostra la validità del protocollo di ortodonzia fissa linguale utilizzato in questo caso. Anche dopo anni l’ortopantomografia e la radiografia endorale del canino discluso dimostrano una ottima salute ossea e radicolare del dente.Un problema di leggero riassorbimento radicolare compare sul 24.

follow up del caso di recupero del canino dopo 16 anni dalla conclusione del trattamento visioni laterali
visioni laterali nel 2001
follow up del nosro caso di recupero del canino dopo 16 anni dalla conclusione del trattamento
overyet destro e sinistro nel 2001
follow up del caso di recupero del canino dopo 16 anni dalla conclusione del trattamento
visioni occlusali 2001
ortpantomografia del 2001
rx endorale 2001

 

Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics

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Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics

STORIA

Il termine Ortodonzia Invisibile indica la possibilità di eseguire un trattamento ortodontico, cioè il raddrizzamento dei denti con la risoluzione della malocclusione presente, con l’uso di  apparecchiature (APP) che sono invisibili nei normali atti di relazione con gli altri, perchè  applicate su delle superfici dentali  nascoste .

Il termine viene riferito originariamente alla Ortodonzia Linguale proprio perchè la superficie linguale dei denti appare nascosta quando sorridiamo o parliamo con gli altri.

L’Ortodonzia Linguale è simile alle apparecchiature vestibolari, è composta da brackets  o attacchi che sono incollati al dente con materiali compositi dopo mordenzatura del dente stesso, e  da archi ortodontici costruiti in acciaio, nickel titanio, titanio molibdeno, che rappresentano il binario su cui gli attacchi e quindi anche i denti a cui sono incollati, si muovono. Spesso gli archi Ortodontici diventano anche il motore dei movimenti dentali.

Apparecchiatura vestibolare e app linguale con un caso prima e dopo l'allineamento
Apparecchiatura vestibolare e app linguale con un caso prima e dopo l’allineamento

LA PRIMA PUBBLICAZIONE AL MONDO IN CUI SI PARLA DI APPLICAZIONE SULLA SUPERFICIE LINGUALE DI ATTACCHI E’ ITALIANA

PRIMA PUBBLICAZIONE AL MONDO SULLA POSSIBILITA' DI APPLICARE ATTACCHI ORTODONTICI SULLA SUPERFICIE LINGUALE DEI DENTI ANNO 1971
PRIMA PUBBLICAZIONE AL MONDO SULLA POSSIBILITA’ DI APPLICARE ATTACCHI ORTODONTICI SULLA SUPERFICIE LINGUALE DEI DENTI ANNO 1971

Nel 1971 il Dott. Kinya Fujita, giapponese, inizia le ricerche e pone le basi per la costruzione di veri brackets linguali pubblicando nel 1978 un articolo su JJSDAM* presentando un particolare disegno di bracket da applicare sulla superficie linguale dei denti ed una nuova forma di arco definita Mushroom arch form oramai universalmente accettata per il trattamento della tecnica linguale.

Il primo bracket progettato per una applicazione linguale delle app fisse 1978
Il primo bracket progettato per una applicazione linguale delle app fisse 1978

Personalmente inizio con la tecnica linguale nel 1981 con l’utilizzo di attacchi linguali selfligating

l mio primo caso di ortodonzia linguale nel 1981 e i primi problemi nel controllo tridimensionale dei denti
il mio primo caso di ortodonzia linguale nel 1981 e i primi problemi nel controllo tridimensionale dei denti

Nel corso degli anni gli attacchi linguali hanno subito una evoluzione e chi è interessato a questa evoluzione può trovare delle indicazioni qui

Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics

Col passare degli anni il termine  Ortodonzia  Invisibile  si espande  ad altre  app che permettono di allineare i denti anche senza l’uso di attacchi ( Brackets )  fissati sulla superficie dei denti, ma utilizzando solo parti di archi o archi modellati in modo appropriato per ottenere i corretti movimenti dentali. Il primo apparecchio  fisso linguale invisibile senza attacchi sviluppato negli anni 90 è il  M.A.C. (Mantenitore  Attivo di Contenzione) o A.F.R. (Attive Fixed Retainer) realizzato unicamente con parti di archi ortodontici variamente modellati e composito. Il vantaggio principale di tali apps è dovuto al fatto che mancando gli attacchi (brackets) si riduce enormemente lo spessore della app rispetto alla tradizionale apparecchiatura ortodontica linguale con vantaggi per il confort della lingua del paziente. Con la nascita di tali app i trattamenti di ortodonzia invisibile hanno una maggior diffusione.

di seguito una

Classificazione  dei M.A.C. (Mantenitore  Attivo di Contenzione) o A.F.R. (Attive Fixed Retainer)

 

Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 1 app linguale bracketless invisibile per controllare le rotazioni degli incisivi, la versione doppio MAC 1 permette la vestibolarizzazione
MAC 1 app linguale bracketless invisibile per controllare le rotazioni degli incisivi, la versione doppio MAC 1 permette la vestibolarizzazione

Riproduzione di testi ed immagini vietata Prof. Aldo Macchi© 2000 – 2017

Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 2 app linguale bracketless invisibile permette la lingualizzazione del dente interessato
MAC 2 app linguale bracketless invisibile permette la lingualizzazione del dente interessato

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Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 3 app linguale bracketless invisibile permette il controllo del torque
MAC 3 app linguale bracketless invisibile permette il controllo del torque

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Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 4 app linguale bracketless invisibile , permette la chiusura di diastemi
Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 4 app linguale bracketless invisibile , permette la chiusura di diastemi

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Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics MAC 5 app linguale bracketless invisibile permette la apertura degli spazi per realizzare poi la derotazione
MAC 5 app linguale bracketless invisibile permette la apertura degli spazi per realizzare poi la derotazione

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Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics trattamento ortodontico con MAC

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La sistematica tradizionale bracketless è stata mirabilmente sviluppata  e utilizzata dalla dott.ssa Mariniello e dal dott. Cozzolino che hanno creato una metodica efficiente per risolvere tutti i casi, anche i più complessi, sempre nell’ottica di utilizzare apparecchiature linguali che eliminando l’uso degli attacchi (brackets ) creino una riduzione degli spessori e risultino più confortevoli per il paziente. Con la loro apparecchiatura , inoltre, gli attriti meccanici sono nulli e si può considerare la loro tecnica, come la migliore tecnica ortodontica  low friction  anzi zero friction.

Abbiamo quindi analizzato il significato  di Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics che presenta due diversi gruppi di apparecchiature

Ortodonzia Linguale con attacchi ( bracket) e qui i tipi di apparecchi sono tanti. Io preferisco naturalmente il bracket i-TTR della RMO perchè è un mio progetto

Ortodonzia Linguale senza attacchi ( bracketless)

e qui le apparecchiature sono due quelle di derivazione M.A.C. e quelle di derivazione dalle idee della dott.ssa Mariniello e dal dott. Cozzolino  e la loro azione e la loro forma dipendono soprattutto  dalla manualità dell’operatore.

Tra le apparecchiature definite come appartenenti alla Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics  sono comprese un gruppo di allineatori costruiti con vari materiali termoplastici  stampati su tanti modelli o stampe 3d che simulano e procedono al progressivo allineamento dei denti: invisalign, clear aligner, arc angel ….

Prima di tutto sono apparecchiature mobili e non fisse come le precedenti, e quando sono in bocca sono visibili quando si sorride o si parla perchè pur essendo trasparenti trattengono bolle di aria e saliva che si notano ad una certa distanza. Inoltre per poter meglio governare i movimenti dentali vengono applicati sui denti degli ancoraggi che si definiscono app che sono dei blocchetti di composito fissati sulla superficie vestibolare dei denti e quindi visibili anche quando l’apparecchio non viene indossato.

un allineatore indossato si vedono le bolle d’aria nella saliva e le app che saranno visibili anche quando l’apparecchiatura non è indossata

Per tali motivi ritengo che tali apparecchiature non debbano essere annoverate tra quelle appartenenti alla Ortodonzia invisibile -Invisible Orthodontics , d’altronde se non si ulilizzano le app il controllo dei denti non permette il trattamento corretto delle malocclusioni.

MASTER DI II°LIVELLO IN ODONTOIATRIA DIGITALE

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III° edizione del MASTER DI II°LIVELLO IN ODONTOIATRIA DIGITALE 2018-2019

Sono aperte le iscrizioni alla III° edizione del MASTER DI II°LIVELLO IN ODONTOIATRIA DIGITALE 2018-2019

 

PROGRAMMA DEL MASTER IN DIGITAL DENTISTRY

– TERZA EDIZIONE (2018-2019)    Direttore Prof. Aldo Macchi
UNIVERSITA’ DELL’INSUBRIA- Dipartimento di Medicina e Chirurgia

per consultare il bando  http://www4.uninsubria.it/on-line/

Il programma del Master di II livello in Odontoiatria Digitale dell’università degli studi dell’Insubria si articola in 15 incontri, a cadenza mensile, di 3 giorni ciascuno (giovedì, venerdì e sabato):
1) 25-26-27 Gennaio 2018: introduzione, Cone-Beam CT, MRI
2) 22-23-24 Febbraio 2018: diagnosi 3D, segmentazione del dato DICOM
3) 29-30-31 Marzo 2018: scanner intraorali
4) 19-20-21 Aprile 2018: scanner extraorali
5) 24-25-26 Maggio 2018: protesi digitale e modellazione CAD
6) 28-29-30 Giugno 2018: modellazione CAD
7) 26-27-28 Luglio 2018: tecnopolimeri, protesi digitale e conservativa chair-side
8) 27-28-29 Settembre 2018: CAM, 3D printing
9) 25-26-27 Ottobre 2018: Smile design, endodonzia digitale
10) 22-23-24 Novembre 2018: chirurgia guidata
11) 13-14-15 Dicembre 2018: chirurgia guidata
12) 24-25-26 Gennaio 2019: custom-made scaffolds, custom-made implants, F.E.A.
13) 21-22-23 Febbraio 2019: ortodonzia digitale metal-free, mini-viti ortodontiche
14) 28-29-30 Marzo 2019: ortodonzia senza attacchi bracketless, free-MRI
15) 12-13-14 Aprile 2019: parodontologia digitale, esercitazioni finali, discussione tesi

Controllo del torque con la tecnica linguale i-TTR

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Controllo del torque con la tecnica linguale i-TTR

Questi attacchi presentano caratteristiche completamente differenti dagli altri attacchi linguali per quanto riguarda l’applicazione, l’inserzione dell’arco e il controllo del movimento dentale.
L’i-TTR è un bracket non Edgewise a bassa frizione, con controllo dinamico del torque.

dimensioni del bracket i-TTR, attacco linguale con 2 slot
dimensioni del bracket i-TTR, attacco linguale con 2 slot

il bracket è dotato di due slot autoleganti, uno occlusale e uno gengivale

Controllo del torque con la tecnica linguale i-TTR: gli slot selfligating
gli slot selfligating MACCHI PATENT

per l’inserzione automatica selfligating di archi rotondi .

Controllo del torque con la tecnica linguale i-TTR :SELFLIGATING DEI DUE SLOT CHE AVVIENE PER DEFORMAZIONE E RECUPERO ELASTICO DEGLI ARCHI
SELFLIGATING DEI DUE SLOT CHE AVVIENE PER DEFORMAZIONE E RECUPERO ELASTICO DEGLI ARCHI

Presenta inoltre un tubo centrale a sezione rettangolare, per l’inserzione di sezionali ausiliari, sia per ancoraggio sia per il movimento ortodontico attivo . I tre slot permettono un controllo progressivo e modulare di tutti i movimenti dentali, per il torque, il tip, la rotazione, la traslazione, l’intrusione e l’estrusione. La denominazione i-TTR si riferisce appunto alla possibilità del controllo modulare, da cui l’acronimo Torque, Tip e Rotazione. La configurazione del bracket permette il controllo su gruppi di denti o sul singolo dente già nella prima fase di terapia, senza passare da un arco tondo ad uno rettangolare.

Il controllo del torque, in particolare, avviene con la metodica ideata  da Case nel 1909    

Controllo del torque con la tecnica linguale i-TTR :PRINCIPIO DEL CONTROLLO DEL TORQUE CON L'APPLICAZIONE DI DUE FORZE ORIZZONTALI CONTRAPPOSTE
APPARECCHIATURA A DUE ARCHI DI CASE DEL 1909 CHE SFRUTTA IL PRINCIPIO DEL CONTROLLO DEL TORQUE CON L’APPLICAZIONE DI DUE FORZE ORIZZONTALI CONTRAPPOSTE
IL CONTROLLO DEL TORQUE VIENE ESEGUITO ATTRAVERSO UNA ATTIVAZIONE PUSH PULL O PULL PUSH DEI DUE ARCHI
IL CONTROLLO DEL TORQUE VIENE ESEGUITO ATTRAVERSO UNA ATTIVAZIONE PUSH PULL O PULL PUSH DEI DUE ARCHI

LA COMPRENSIONE DELLE POSSIBILITA’ DI QUESTO PARTICOLARE TIPO DI CONTROLLO CHE SCINDE IL CONTROLLO DELLA POSIZIONE DELLA CORONA DA QUELLO DELLA RADICE , PUO’ ESSERE MEGLIO COMPRESA NELLA PROSSIMA ANIMAZIONE TRIDIMENSIONALE

i vantaggi rappresentati da un controllo del torque con due archi posti ad una distanza di 2,5 mm sono legati 1) al fatto che le forze necessarie a garantire un ottimo controllo del torque sono minime e perfettamente controllabili 2) con forze minime il movimento del dente è perfettamente controllabile e si riduce enormemente l’attrito di scorrimento durante il movimento dentale. TUTTO QUESTO E’ PERFETTAMENTE VISIBILE NEL VIDEO CHE SEGUE DOVE SI DIMOSTRA CHE ANCHE CON 30 GRADI DI ATTIVAZIONE DI TORQUE L’ATTRITO DI SCORRIMENTO E’ MINIMO

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